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Voglia di seno

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photo credits: wikipedia

La stagione in cui la donna espone il proprio décolleté, in cui è più facile intravedere le forme ed il volume del seno, è certamente l’estate. E forse è proprio per questo motivo che in primavera aumentano le richieste da parte delle  donne, sia quelle più  giovani che quelle  mature, di incrementare il volume delle mammelle, migliorandone al contempo la forma.Cosa spinge la donna a cercare un aumento di volume ed una forma più gradevole delle mammelle è spesso tema di discussione fra esperti e  su internet i forum trattano questo argomento cercando di comprendere se l’istanza di  un seno più bello e più voluminoso parta sempre dalla donna o altresì dal  suo partner.

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In realtà l’istanza di un seno pieno e gradevole affonda le radici nella psiche della donna stessa che vive l’importanza del seno in ogni stagione della propria femminilitàpubertà, sesso, amore, allattamento, sia nel ruolo di partner che di madre. Quello che conta per il chirurgo plastico è che la richiesta di mastoplastca additiva” scaturisca  da una legittima aspettativa della donna, motivata da un desiderio di accrescimento della propria autostima. Solo a  tali condizioni il risultato dell’intervento di mastoplastica additiva risulterà  soddisfacente e gratificante per la donna.

L’incremento di volume del seno può essere raggiunto mediante 2 differenti tecniche: l’impianto di protesi mammarie ed il lipofilling.

La mastoplastica additiva mediante impianto di protesi mammarie è la tecnica più tradizionale e consiste nel creare una tasca  retroghiandolare o retromuscolare dove posizionare la protesi mammariua. Le scelte principali che il chirurgo deve compiere assieme alla paziente durante la progettazione preoperatoria sono fondamentalmente 3: la via di accesso, la sede della tasca dove alloggiare la protesi, il tipo di protesi mammaria.  Ogni volta che sia possibile, la via di accesso da preferire sarà quella periareolare, perché consente di limitare le cicatrici ad un tratto breve di 4 cm. e ben nascoste dalla pigmentazione  dell’areola, evitando così di incidere la pelle della mammella. La sede preferibile per l’alloggiamento delle protesi è certamente quella ubicata sotto il muscolo Gran Pettorale, perché al tatto la protesi non sarà  percepibile e perché tale posizione resiste alla forza di gravità, evitando la rapida “dscesa” o “ptosi mammaria”, che altresì contraddistingue il posizionamento retroghiandolare. Per quanto riguarda infine il tipo di protesi prescelta, la forma sarà prevalentemente “anatomica” ovvero “a goccia” nelle donne più mature, mentre  nelle donne più giovani soprattutto se con un volume di partenza estremamente ridotto, potrebbe conferire un miglior risultato estetico la protesi “rotonda”. Ma al di là della forma prescelta assieme alla paziente, sarà dovere del chirurgo consigliare protesi mammarie di indubbia qualità, pur se più costose, quindi rifuggendo da protesi  stranamente economiche, al fine di evitare i recenti scandali legati a frodi di tipo industriale. Le protesi migliori sono quelle in parete esterna di silicone testurizzato, a volte ricoprete di membrana di poliuretano, con un contenuto di gel di silicone di alta coesività. Queste protesi di ultima generazione sono anche molto longeve.

Tecnica alternativa alla mastoplastica additiva con protesi mammarie, che recentemente stà trovando ampio consenso fra le donne, è la tecnica del “lipofilling mammario”. Questa tecnica consiste  nel prelievo dalla regione addominale, o dalle cosce della paziente, di tessuto adiposo autologo, comunemente detto grasso, il quale viene prelevato con aghi molto sottili e non traumatici, quindi processato sul tavolo operatorio per rimuoverne le parti di scarto e concentrare  la parte nobile del grasso, ovvero le cellule adipose vitali, le “cellule mesenchimali” dette anche “cellule staminali adulte” e la relativa matrice extracellulare. Quindi con aghi altrettanto sottili e atraumatici il “grasso purificato e concentrato” viene inoculato nelle mammelle mediante una tecnica ben precisa mirante non solo ad aumentarne il volume, ma anche a migliorarne decisamente la forma.

Questa tecnica, che stà rivoluzionando la chirurgia plastica mammaria, trova ampio consenso fra le donne per alcuni indubbi vantaggi:

  • assenza totale di cicatrici
  • risultato estetico di ottima qualità, sovrapponibile a quello raggiungibile mediante le protesi mammarie, ma forse “più naturale”,  che libera le donne dalla paura che il proprio seno appaia come un  “seno finto”.
  • percezione al tatto di una  mammella vera, che mantiene la  consistenza di una “mammella normale”, e  che libera le  donne dalla paura  che il proprio seno appaia com un “seno di plastica”.

Questa tecnica consente di associare nello stesso tempo operatorio 2 diversi interventi di chirurgia estetica: l’aumento di volume del seno e la liposuzione delle cosce e dell’addome, migliorando globalmente il proprio profilo corporeo.

Si tratta quindi di una “scelta naturale”, che rende possibile attuare una chirurgia estetica “green”, ovvero completamente naturale e priva di presidi sintetici ed industriali, la quale, tuttavia, presenta un unico svantaggio, legato al volume mammario che si desidera conseguire. Infatti, mentre l’impianto di protesi mammarie consente di conseguire immediatamente il risultato di un aumento di volume in qualsiasi donna, attraverso un solo intervento chirurgico, il lipofilling mammario raramente consente tale risultato in un tempo solo, e spesso necessita di 2 o 3 interventi chirurgici, seppur  realizzabili in anestesia locale con sedazione e quindi con un basso impatto fisico sulla paziente.

Ne consegue che se la donna richiede in primavera un incremento volumetrico delle mammelle rilevante e immediato, la tecnica più favorevole è la “mastoplastica additiva con protesi mammarie”, se altresì la richiesta di incremento volumetrico non è eccessiva e quindi  realizzabile in un solo tempo operatorio, o se la paziente accetta un risultato primaverile parziale, da migliorare mediante un secondo intervento da eseguire nei mesi invernali, allora è possibile ricorrere al lipofilling mammario.

Desideri un seno più pieno e più bello?

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Una replica a “Voglia di seno”

  1. sonia tedeschi ha detto:

    desideravo chiedere se la mastoplastica additiva con lipofilling e’ duratura nel tempo e se risente dei cambiamenti di peso della paziente che sceglie questo modo per aumentare il seno,inoltre se ci sono rischi embolici e i relativi costi per questo tipo di intervento.
    grazie per l’attenzione

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