Le patologie che affliggono la mano e gli arti superiori colpiscono un gran numero di professionisti dell’ambito musicale.
Esse non rappresentano un nuovo gruppo di malattie, ma la loro cura e i metodi preventivi vedono gli albori solamente da pochi anni. Questi disturbi sono stati, infatti, per anni sottostimati e considerati, soprattutto a causa delle poche conoscenze che si avevano a riguardo in ambito medico.
Per riuscire a comprendere il grado di difficoltà in cui queste malattie pongono i professionisti, basti pensare al fatto che i musicisti possono arrivare a produrre circa 30 note al secondo, ognuna con una particolare intensità.
Proprio per questo motivo, cure mediche innovative che supportino i praticanti del mestiere e li aiutino a curare questa situazione di disagio rappresentano il baluardo di speranza della categoria e un approccio avanguardista alla medicina, per andare a risolvere anche quei problemi a cui tutt’oggi non era stata data soluzione.
Nelle Marche non esisteva alcuna struttura che offrisse questa possibilità, ma il Professor Michele Riccio, insieme alla sue equipe, permette da oggi di curare e prevenire queste patologie, offrendo ai musicisti un recupero veloce che consenta di tornare alla normale attività, supportando anche la divulgazione di metodi preventivi che impediscano l’aggravarsi della situazione.
Sarà proprio il primario del team medico di Torrette del Reparto di Chirurgia ricostruttiva e Chirurgia della Mano ad assumere il ruolo di riferente scientifico di questa nuova specialità sanitaria, la quale si svilupperà attraverso un percorso specializzato complesso.
La cura della cosiddetta “Mano del Musicista” segue un iter di due fasi, una diagnostica e un’altra terapeutica; esso sarà in toto seguito dai membri dell’ambulatorio medico di Ancona. Un servizio sanitario garantito e seguito a trecentosessanta gradi.